Truffe online (6)

Continuiamo con l’elenco delle truffe online più comuni. In questa puntata trovate inoltre alcune informazioni su come segnalare le truffe online. Le precedenti puntate sono: [Introduzione, Truffe sull’acquisto di beni e/o servizi; E-mail di phishing e Truffe a sfondo romantico o relative a rapporti personali; Truffa del “porno ricatto” e Falsa raccolta fondi; Truffa con pagamento anticipato e Truffa del riciclaggio (Money Mule Scam); Ransomware e Truffa del sovrapagamento]

Schemi di “arricchimento rapido”

“Diventa ricco con facilità con questo sistema innovativo”. Chi non ha mai ricevuto email del genere, o visitato un sito che propone opportunità e sistemi per l’arricchimento rapido?

I “sistemi per arricchirsi rapidamente” pubblicizzati su alcuni siti, di solito con presentazioni così lunghe e ricche di esempi, immagini di benessere e danaro, commenti di fantomatici fortunati sottoscrittori che giurano sul successo effettivamente ottenuto, sono generalmente orientati alla vendita di abbonamenti per l’accesso a “piattaforme online” dove è possibile versare anche piccole somme per vederle aumentare rapidamente. L’investimento in cripto valute, in fondi azionari, in contratti derivati (futures), in differenze di cambio tra le valute viene gestito in modo completamente automatico dal miracoloso software della piattaforma. I guadagni aumentano, e si è invogliati a versare ulteriori somme per non lasciarsi sfuggire occasioni improvvise. Tutto va bene fino a quando… non si cerca di ottenere il versamento dei guadagni sul proprio conto bancario o Paypal. Improvvisamente si scopre che sì, il proprio portafoglio di guadagni ammonta ad Euro 10 mila, 50 mila, 100 mila… ma per poterli ritirare il sistema vuole che si sia investito il danaro versato… almeno Euro 500, o 1000.. Chi non è disposto a versare qualche centinaio di Euro in più, che peraltro vede regolarmente aggiunti al proprio portafoglio online, per poter alla fine ritirare le decine di migliaia o le centinaia di migliaia che costituiscono il totale del portafoglio?

Peccato che, ovviamente, i soldi versati siano stati incamerati dalla piattaforma, ma un recupero con versamento sul proprio conto di qualsiasi somma non sarà mai possibile.

Difendersi da queste truffe non è facile, perché gli schemi e le proposte sono tante e talmente varie da rendere impossibile una classificazione accurata. In generale, è bene prevenire il rischio di diventarne vittima ricordando che i sistemi per l’arricchimento rapido semplicemente non esistono, non sono reali, e soprattutto se mai qualcuno ne conoscesse uno perché mai dovrebbe perdere tempo per organizzare un sistema complesso per farne beneficiare altri (in particolare degli sconosciuti)?

Lavoro sicuro… a pagamento

Di solito queste e-mail o questi siti promuovono offerte di lavoro ben pagate e poco impegnative. I criminali cercano di agganciare chiunque sia alla disperata ricerca di lavoro. Per procedere l’interessato deve fornire informazioni personali e/o versare piccole somme di danaro su PayPal, Skrill, o presso un ufficio Western Union. Nella speranza di iniziare un nuovo lavoro ben retribuito, le vittime comunicano le proprie informazioni personali, solo per ottenere il furto di denaro o della propria identità.

LinkedIn è stato di recente preso di mira da criminali che inviano messaggi a persone con false proposte di lavoro. Queste offerte possono sembrare autentiche e ben promettenti a un occhio inesperto e sono molto efficaci nello spingere le persone a versare somme di modesta entità (20, 30, 50 Euro…) per fantomatiche “tasse di registrazione”, come “ritenuta di acconto”, per “l’acquisto della divisa/tuta” e via dicendo.

Questa è la variante online della truffa “lavoro a pagamento” perpetrata da tanti che con false lettere di assunzione o offerte firmate su carta intestata di grandi aziende, si propongono ai molti disoccupati chiedendo cifre variabili per il “favore” offerto di trovare un lavoro.

Anche in questo caso, più che difendersi è bene prevenire il rischio convincendosi e sapendo che per lavorare non si paga, e soprattutto non prima di aver ricevuto la giusta retribuzione in seguito all’assunzione effettiva.

Come segnalare truffe online

Se notiamo una truffa su Internet o temiamo di essere stati vittime di una truffa, è fondamentale segnalarlo il prima possibile. Si spera che la notifica alle autorità competenti conduca a un’azione punitiva per coloro che stanno dietro a questi programmi, con possibile recupero da parte nostra, in tutto o in parte, dei beni rubati. Se un’organizzazione o azienda effettivamente esistente viene impersonata in qualsiasi modo (ad esempio, un’email di phishing da PayPal), è bene avvisare direttamente l’organizzazione/azienda stessa: è nel loro interesse indagare. In Italia è inoltre possibile effettuare segnalazioni sul sito https://www.commissariatodips.it.

E.P.

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