Ipovedenti e non vedenti le nuove tecnologie per l’inclusione

Ausili per ciechi ed ipovedenti 2025

A duecento anni dall’invenzione del Braille, quali sono le nuove innovazioni e l’evoluzione ad oggi degli strumenti per i ciechi e ipovedenti?

Il 22 febbraio 2025 è stata celebrata la XVIII Giornata Nazionale del Braille, ma dal 1827, anno del primo testo in Braille, qual è stata la sua evoluzione tecnologica?
Cosa è successo da quando Louis Braille inventò un codice rivoluzionario basato su una serie di sequenze di punti in rilievo, che permetteva a ciechi e ipovedenti di poter leggere e scrivere. Una soluzione che poi estese anche ai campi della musica e della matematica, creando il codice musicale Braille e i presupposti per quello matematico il “Nemeth Braille”.

L’evoluzione del Braille e le sue nuove innovazioni

Grazie alla tecnologia si sono aperte nuove forme di utilizzo per questo codice, superando i limiti dell’uso della sola tavoletta Braille, che necessita dell’ausilio di un punteruolo, presentando per questo, purtroppo, molti svantaggi. Ad esempio, correzioni poco gestibili, necessità di un’abilità manuale ampia e di un allenamento costante, creazione di una grande quantità di testi cartacei, senza contare che si tratta di un sistema chiuso solo per i conoscitori del Braille, richiedendo una terza persona per la traduzione. Ad oggi, però la disponibilità di nuovi strumenti e dispositivi, permettono sia la scrittura che la lettura, senza dover ricorrere a tutto questo.

Esistono tipi di ausili come alcune barre Braille, applicabili a smartphone e computer, che immediatamente convertono il contenuto della riga in un testo in rilievo che può essere stampato, oppure convertono in testo non braille quanto desiderato. Questi nuovi dispositivi sono di tipo piezoelettrico, estremamente rapidi e includono funzionalità maggiori, rispetto ai primi ausili, anche se i prezzi rimangono ancora “alti”.

La Sintesi vocale è un software che effettua la lettura di un file di testo, documenti HTML su pagine web e altro ancora, in base ad ogni esigenza richiesta, come parola per parola, singolo carattere, riga per riga o secondo le impostazioni desiderate per la fruibilità di ciò di cui si ha bisogno. Anche in questo caso la gamma delle opzioni è variegata, ma esistono soluzioni open source.

Simile ma non uguale è uno Screen reader, come dice la parola lettore di schermo, che a volte hanno già incorporata la sintesi vocale e possono essere collegati a dispositivi hardware tattili, per interpretare l’output del lettore dello schermo, convertendolo ad esempio in caratteri Braille tramite punti in rilievo. Per cui molto più che semplici lettori di schermo, non limitandosi alla lettura di testi convertendoli appunto, tramite la sintesi vocale, in parlato fruibile tramite l’ascolto, ma anzi permettendo l’accessibilità e l’uso di numerosi programmi installati sui PC. Inoltre, in caso di difficoltà motorie o altre disabilità, possono essere utilizzabili tramite appositi programmi che, utilizzando dei comandi vocali, eseguono le operazioni richieste, come la lettura o la scrittura di ciò che si desidera ottenere.

Naturalmente esistono stampanti Braille, utilizzabili per ottenere stampe in rilievo di qualsiasi formato elettronico su carta. In commercio si trovano sia quelle professionali, con velocità maggiore e possibilità di stampa ad interpunto, sia modelli più economici e accessibili.
Anche scanner e sistemi OCR possono essere di aiuto a persone con disabilità visiva. Sono ormai numerosi i programmi OCR (Optical Character Recognition) in grado di decodificare i testi anche se non posizionati correttamente sullo scanner. Sistemi di scansione e lettura disponibili anche per smartphone.

È utile ricordare che le persone con disabilità, possono usufruire di agevolazioni per l’acquisto di ausili tecnici e informatici, in particolare si ha diritto alla detrazione Irpef del 19% e si applica l’aliquota Iva agevolata al 4%, invece che al 22%. Il sito dell’’Agenzia delle Entrate riportata in un’agevola guida le principali indicazioni, al seguente link sulle Agevolazioni per persone con disabilità, è possibile consultarla

Tecnologie, sempre più importanti per l’inclusione, come dimostra il progetto “Il Piemonte al mio fianco”, reso possibile dalla sezione regionale dell’Unione Italiana Ciechi e ipovedenti, con il supporto della Rete Regionale contro le Discriminazioni e il contributo della Regione Piemonte. Iniziativa che ha consentito di formare oltre 400 figure professionali nei settori di protezione civile, tecnologia, lotta alle discriminazioni, scuola e sanità. Proprio l’utilizzo delle nuove tecnologie e dell’assistenza tecnologica, erano una delle attività proposte oltre a quelle tra le altre, per rendere più accessibili le strutture, o a promuovere l’assistenza e l’inclusione, per favorire autonomia e accessibilità.

Redazione

Immagine by EtaBeta Scs

Per saperne di più: Agenzia delle Entrate; Libro parlato; UIC Piemonte; Piemonteinforma “Il Piemonte al mio fianco”