Hier & Jetz: Connections

Da quale parte si nasce è solo questione di fortuna.

CULTURA SOCIALE /
Hier & Jetz: Connections
Il manifesto di Hier & Jetz: Connections
Scritto da / 4 Marzo 2019

La cooperativa Eta Beta apre gli spazi a un progetto internazionale per diffondere un concetto molto semplice, ma paradossalmente molto difficile da trasmettere: il posto in cui si nasce è solo una questione di fortuna. L’iniziativa è nata dal collettivo di artiste e artisti HIER & JETZT: CONNECTIONS che significa “Qui e adesso: connessioni”.

Uno dei progetti del collettivo è stato proprio la realizzazione del manifesto che riporta la frase “Da quale parte si nasce è solo questione di fortuna”. L’obiettivo è quello di diffondere il più possibile questo manifesto, mettendo a disposizione le stampe che dovranno essere esposte in luoghi pubblici.
L’idea ci è piaciuta molto e abbiamo richiesto i manifesti per la nostra sede (Eta Beta S.C.S. a Torino in L.go Dora Voghera, 22) dove, grazie ai nostri progetti, c’è una buona affluenza di pubblico di diverse nazionalità.

Per capire meglio questo iniziativa abbiamo intervistano l’artista Irina Novarese, che fa parte del collettivo: [http://irinanovarese.de/].

Com’è nata l’idea del manifesto?
Il manifesto è nato a Berlino a metà dello scorso anno, nel 2018, quando come gruppo artistico abbiamo sentito la necessità di lavorare sui temi legati all’immigrazione poiché anche in Germania in questi ultimi anni è aumentata la rigidità sui migranti. Soprattutto perché il progetto HIER & JETZT: CONNECTIONS coinvolge venti artisti internazionali alcuni di loro in esilio e, il trattare questi temi con attenzione e sensibilità è un elemento fondamentale per il nostro gruppo. Non a caso il manifesto è stato il nostro primo lavoro collettivo ed è nato con l’obiettivo di diffondere il più possibile questo messaggio tramite i canali che abbiamo a nostra disposizione.

Cosa bisogna fare per partecipare all’iniziativa?
Chi vuole può richiedere i manifesti all’indirizzo email blo-huj@riseup.net ed esporli in luoghi pubblici. È importante che siano luoghi di passaggio dove più persone possano condividere questo messaggio. Il collettivo chiede in cambio una foto che poi sarà pubblicata nel sito https://hierundjetzt.blo-ateliers.de/manifesto/ per raccontare la diffusione dell’iniziativa.

In quante lingue è stato stampato?
In otto: tedesco, inglese, francese, spagnolo, italiano, ungherese, farsi (Iran, Persia), arabo. Oltre a queste otto lingue a breve ci sarà anche una stampa in  turco.

Quali sono le altre iniziative del collettivo?
HIER & JETZT: CONNECTIONS é un’iniziativa di artist *per artist* in esilio, nata nel 2017 e finanziata dai fondi comunali per l’integrazione, che offre un programma di scambio e residenza artistica negli spazi dei B.L.O. Ateliers a Berlino. Insieme abbiamo creato uno spazio artistico di comunicazione e crescita comune.
In programma per il 2019 ci sono due residenze nuove che coinvolgeranno un artista iraniano Ramin Parvin e il collettivo Die Kompanie. Quest’ultimo è un gruppo misto in parte persone in esilio e in parte tedeschi e che lavora sulla performance.
Collettivamente organizziamo workshop e art-salons per tessere rapporti tra le diverse culture, conoscersi attraverso l’arte e far nascere nuove sinergie. Tutte le iniziative sono riportate sul nostro sito e cerchiamo di diffonderle il più possibile attraverso i nostri canali: https://hierundjetzt.blo-ateliers.de

Cosa hai scoperto con questo lavoro?
Il lavoro all’interno del collettivo mi ha dato molto, offrendomi la possibilità di conoscere o di approfondire ambiti artistici e culturali, soprattutto relativi al Medio Oriente e mi ha permesso di creare una nuova rete di scambio, e certamente amicizie, che coinvolgono tutti noi nel processo di integrazione in nuovi contesti culturali.

La passione e la sensibilità di coloro che hanno partecipato all’iniziativa emergono dalle parole di Irina Novarese dimostrando come l’arte possa aiutare all’approfondimento di temi importanti e contribuire a riflessioni che aiutino l’inclusione e l’attenzione al sociale.

G. D.

Photo gallery dei manifesti esposti presso la sede di Eta Beta SCS a Torino (Photo by Irina Novarese)

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