Salone off: Torino si accende di cultura

Il Salone del libro è qualcosa di unico, di straordinario, una specie di miracolo torinese che così com’è ha senso solo a Torino, ha detto il direttore Lagioia, contrario all’ alternanza con Milano.

TERRITORIO /
Torino Salone off
Immagine tratta dal sito ufficiale del Salone del Libro: http://www.salonelibro.it/it/salone-off.html
Scritto da / 4 maggio 2018

La storica sala da ballo Le Roi, in via Stradella a Torino, le canzoni di Fred Buscaglione che qui si esibiva sul suo pianoforte rosa (oggi in prestito a Massimo Ranieri per la sua tournée), il fascino della Torino anni ‘50 (la sala è stata disegnata dall’architetto Carlo Mollino) hanno fatto da cornice alla originale presentazione del programma del Salone Off, la manifestazione “collaterale” al Salone Internazionale del Libro, giunta alla 15a edizione. Sterminato il programma con oltre 500 appuntamenti che rende veramente unico il Salone di Torino: quest’anno, l’Off non solo coinvolge tutte le Circoscrizioni torinesi, ma anche 20 comuni, di cui 14 dell’area metropolitana e 6 nel resto della regione. Grandi ospiti, grandi eventi, con scrittori, artisti, registi e intellettuali che si sposteranno dal Lingotto alle varie location.
E’ stato Marco Pautasso, curatore dell’Off ha illustrare il programma partendo dalla citazione di una canzone di Fred Buscaglione: “Quando è nato, nel 2004, il Salone Off sembrava un’idea piccola, piccola, piccola così. Ma oggi è una peculiarità della kermesse torinese”.

Tra i luoghi coinvolti della kermesse ci sono biblioteche, librerie, teatri, ex fabbriche, piazze, musei, ospedali, caffè, carceri, case di riposo e anche la sala Valdese di corso Vittorio dove noi di Etabeta organizzeremo, per Letter@21, alle 18 di venerdì 11 maggio, l’incontro dal titolo “Senza paure” con al centro i temi del carcere e dell’immigrazione.

Fra gli appuntamenti ricordiamo la “Seduta spiritica” al Cimitero Monumentale, quando Pier Luigi Razzano “evocherà” Zelda Fitzgerald. E ancora, Corrado Augias, Sergio Luzzatto e Andrea Marcolongo al Grattacielo Intesa Sanpaolo.  Torna la poesia in metropolitana. La Casa del Pignone invece diventerà la celebre Villa Diodati, che duecento anni fa diede a Mary Shelley lo spunto per scrivere il suo romanzo “Frankenstein”. Lì Vincenzo Latronico, Sacha Naspini, Veronica Raimo e Danilo Soscia, si ispireranno per scrivere racconti noir inediti da presentare poi il 13 maggio. Ci saranno eventi al polo del 900, al Sermig. Il Museo del cinema propone un programma dove è previsto anche il Maigret della serie tv. Al Museo d’Arte Orientale è in programma un reading sull’orientalismo in versione semiseria.
Molte le mostre: per i 40 anni della legge Basaglia, una mostra fotografica dedicata alle donne ricoverate. La fondazione Merz ospita la mostra “Parkour 1” al ristorante San Giors. Al mausoleo della Bela Rosin si potrà ancora visitare la collezione di 500 vinili e alla Feltrinelli di piazza Cln ci saranno i fumetti.
Serata di apertura  il 9 maggio, alle OGR, con Paolo Cognetti e le cinque domande sul futuro proposte dalla edizione di quest‘anno.

La presentazione è stata anche l’occasione per spegnere sul nascere nuove supposizioni sulla possibile “alternanza” tra Milano e Torino del Salone del Libro. “Alternanza con Milano per il Salone del Libro? Lo ribadisco qui oggi: ‘not in my name’”, ha detto il direttore Lagioia. “Il Salone è qualcosa di unico, di straordinario, una specie di miracolo torinese che così com’è ha senso solo a Torino. Nei prossimi giorni verranno in questa città, con una concentrazione forse senza pari, molte delle migliori menti del Pianeta. Questo Salone continuerà fino a quando uomini e donne di buona volontà vorranno lavorare a testa bassa per realizzarlo”.

P. G.

Per saperne di più: il programma completo del Salone Off è su www.salonelibro.it

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