Giovani e chi fa più fatica nei piani della Fondazione CRT

Conclusi alle Ogr “gli Stati generali”. Nei prossimi anni si punta a far crescere la solidarietà sociale per aiutare “ chi non ce la fa”. Investimenti nei giovani e nelle nuove tecnologie.

SOCIALE TERRITORIO /
Stati Generali CRT
Scritto da / 8 Dicembre 2019

Un appello a “ fare squadra” , e una forte “concezione comunitaria”, traspaiono dal discorso con cui il Presidente Giovanni Quaglia, di fronte a quasi mille persone, ha concluso , alle Ogr di Torino, gli “ Stati generali” della Fondazione Crt: la road map dell’azione filantropica nel decennio 2020-2030.

Così la Fondazione vuole contribuire a tirare fuori Torino dalle secche in cui si dibatte e anche le aree più marginali del Piemonte e della Valle d’Aosta . Un’opera concreta per “dare speranza a quelli che fanno più fatica, a quelli che sono senza speranza” ha detto il Presidente. “Chi ci incoraggia alla speranza sono i tanti che credono nell’etica del dovere, esempi di altruismo e solidarietà, impegnati per il bene comune. Anche i giovani stanno tornando alla ribalta con la loro voglia di futuro. E noi tutti dobbiamo guardare in alto e al futuro”.

Un’operazione partita da Torino ed estesa a tutto il Piemonte, alla Valle d’Aosta e, più in generale, al Nord Ovest, con il coinvolgimento di 800 persone: Sindaci, rappresentanti delle Istituzioni e delle Fondazioni, opinion leader, protagonisti del mondo della cultura, delle Università, dell’economia, del terzo settore, del volontariato, della ricerca, dell’innovazione.

Il Presidente Quaglia ha sottolineato che gli Stati generali “hanno ridisegnano la Fondazione come corpo intermedio tra Stato e mercato, orientata ad assumere il ruolo di “tessitrice” e “aiuto registanon in sostituzione, ma al fianco di istituzioni elettive, aggregazioni sociali, imprese – per la costruzione di coesione e sviluppo del territorio, anche attraverso il potenziamento dei canali di incontro, confronto e dialogo, con una funzione di “cerniera” tra la dimensione locale e quella internazionale”.

Sia il Presidente sia il segretario generale Lapucci, hanno sottolineato il grande investimento fatto proprio alle Ogr, 100 milioni di Euro. Il motore per connettere sempre più Torino al resto del mondo, luogo di avanguardia, eccellenza e sperimentazione tra i più dinamici in Europa, nella cultura, nell’arte contemporanea, nella ricerca, nell’innovazione, nell’accelerazione di impresa for profit e sociale.

Gli Stati generali lanciano dieci idee di futuro per Torino, il Piemonte e la Valle d’Aosta eccole in sintesi:

  1. La creazione di un “Network dei 5.000 Talenti”, formati con il contributo della Fondazione CRT, per disseminare sul territorio un patrimonio di competenze finalizzato allo sviluppo, alla crescita della competitività e alla riattivazione dell’ascensore sociale. Le OGR Tech di Torino saranno la “casa” naturale di questa vera e propria community di eccellenze under 35, destinata a espandersi.
  2. L’attivazione di una business community alle OGR e la contaminazione tra nuove tecnologie e creatività per la crescita di Torino in una dimensione internazionale, in particolare con l’avvio del primo programma triennale di accelerazione in Europa dedicato alla Smart Mobility.
  3. La formazione di esperti in tematiche territoriali, paesaggistico-ambientali e di comunità.
  4. Il rafforzamento del volontariato organizzato, anche con l’apporto di risorse giovani tramite progetti di alternanza scuola-lavoro.
  5. Il sostegno alla genitorialità attraverso la rinnovata veste della Fondazione Ulaop-CRT come laboratorio di idee, progetti e competenze per la fascia d’età da 0 a 6 anni.
  6. La promozione di una leadership dei nuovi cittadini: l’obiettivo è costruire cittadinanza attiva, coscienza civile e istituzionale, inclusione, partecipazione, responsabilizzazione alla cura delle risorse comuni.
  7. L’apertura di 2.000 nuovi cantieri per l’ambiente e il territorio nei prossimi dieci anni, in particolare nei Comuni del Piemonte e della Valle d’Aosta con meno di 3.000 abitanti.
  8. Nuove “mappe” della salute, della sicurezza, della cultura, della mobilità con l’utilizzo dei Big Data e dell’Intelligenza Artificiale per il bene comune.
  9. La moltiplicazione della “potenza di fuoco” dell’ecosistema della filantropia, in linea con quanto accade nell’ambito della filantropia istituzionale europea e statunitense, grazie alla sinergia con tutte le componenti della “famiglia allargata”: Fondazione Sviluppo e Crescita, OGR, Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea, REAM, Fondazione Antiusura, Fondazione Ulaop.
  10. Una cabina di regia per intercettare i fondi europei.

Su quest’ultimo punto è intervenuto il Presidente della Regione Cirio, sottolineando come la Fondazioni possano costituire una base economica importante per moltiplicare i finanziamenti di Bruxelles.

Sono quasi due miliardi di Euro i fondi erogati dalla nascita (nel 1991) dalla Fondazione Crt sul territorio del Piemonte e della Valle d’Aosta. Una massa di denaro che si è moltiplicata innescando iniziative nel campo della cultura, della sanità, del volontariato in generale, della formazione e attraverso sue partecipate (come ad esempio la Ream) investimenti immobiliari ad alta valenza sociale, come l’ Housing sociale o le residenze per anziani. Da qui la grande attenzione con cui le forze produttive, sociali e politiche hanno riservato a questi Stati generali.

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