Smartphone e Realtà Aumentata (AR)

Come gli smartphone e la Realtà Aumentata (AR) stanno cambiando il modo in cui vediamo e interagiamo con il mondo,

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Smartphone realtà aumentata
Photo by Rodion Kutsaev on Unsplash
Scritto da / 10 Marzo 2020

Come esperti di Marketing, spesso ci concentriamo sul perfezionamento di parole chiave, testi accattivanti e inviti all’azione, anche se le persone che stiamo cercando di coinvolgere sono attratte in realtà da esperienze coinvolgenti e visive. Con le nuove tecnologie, i brand hanno ora l’opportunità di adattarsi e di orientarsi verso ciò che coinvolge davvero i potenziali clienti.

Ci stiamo evolvendo verso un Web più visivo e coinvolgente“, afferma Jennifer Liu, direttore della Gestione Prodotti di Google, “con la fotocamera dello smartphone che alimenta una nuova era di disponibilità visiva“.

Vedere è spesso comprendere

Sia che tu stia imparando a conoscere il sistema solare o che tu stia scegliento una nuova combinazione di colori per la casa, vedere spesso significa comprendere… Con la visione computerizzata e la realtà aumentata (AR), la fotocamera è diventata un potente strumento visivo per aiutarti a comprendere il mondo che ti circonda.
Probabilmente hai già familiarità con il tipo di tecnologia AR che utilizza la fotocamera del telefono per sovrapporre informazioni e contenuti digitali all’ambiente fisico. Se hai mai usato un’app che posiziona oggetti 3D, come i mobili, nel tuo spazio vitale, o hai aggiunto effetti speciali al tuo selfie, hai usato l’AR.

Ora possiamo usare gli smartphone per esplorare il mondo che ci circonda e persino per conoscere cose nuove. Ciò rappresenta un’enorme opportunità per i Brand di reinventare le esperienze dei loro clienti e differenziarsi dalla concorrenza. Prendiamo MAC Cosmetics, ad esempio. Il marchio di prodotti estetici ha lanciato un YouTube pilot, in collaborazione con FameBit di YouTube, che consente alle persone di provare virtualmente i colori del rossetto usando il proprio smartphone.
Altre esperienze AR ti consentono di utilizzare la fotocamera dello smartphone per catturare testo e immagini dal mondo esterno e interagire con loro in un modo più coinvolgente. Che si tratti di tradurre istantaneamente un menu di ristorante in lingua straniera nella tua lingua madre o di identificare un dipinto che stai osservando.

Cerca quello che vedi

Oggi la tecnologia AR per smartphone può fare molto di più che aggiungere filtri divertenti o contenuti virtuali al nostro mondo fisico. L’AR consente ai nostri dispositivi di percepire il mondo come facciamo noi: visivamente, in modo immersivo e in tre dimensioni. La fotocamera non aumenta solo la nostra realtà; capisce la realtà, trasmettendoci informazioni pertinenti nel contesto del mondo che ci circonda.
Questa tecnologia sta avendo un profondo impatto sul modo in cui le persone cercano. “Cerca“, afferma Liu, “non è più solo lo stesso vecchio input di testo, l’output di suggerimenti di siti Web“.

La ricerca sta diventando un’esperienza visiva molto più ampia, consentendo alle persone di accedere a informazioni più ricche su ciò che vedono utilizzando la fotocamera del proprio smartphone. Diciamo, ad esempio, che ti piace qualcosa che indossa il tuo amico, ma è difficile descriverlo a parole. Puoi utilizzare Google Lens, che è già stato ad oggi utilizzato più di un miliardo di volte, per identificare l’elemento, far emergere informazioni pertinenti e persino ottenere consigli di stile da tutto il Web.
E quando abbiamo domande sulle cose che ci circondano, come “Che cosa dice quel segnale?” o “Di che razza è quel cucciolo adorabile?” – Lens può inserire le risposte nel contesto del mondo reale e fornire informazioni quando e dove sono più utili.

Più che una tendenza

Sebbene la ricerca visiva e l’AR possano sembrare una luccicante novità del momento, non sono affatto una tendenza passeggera. La gente sta iniziando a capire che questa tecnologia può essere utile in tutti i tipi di attività. Un recente sondaggio condotto da Google ha rilevato che 6 persone su 10 affermano di voler essere in grado di visualizzare dove e come un prodotto potrebbe adattarsi alla propria vita.  Chi desidera acquistare auto, ad esempio, ora può proiettare un’immagine tridimensionale del veicolo sul proprio vialetto e avere un’idea di come appare prima di visitare la concessionaria.
Due terzi delle persone affermano anche di essere interessati all’utilizzo dell’AR come supporto durante gli acquisti. New Balance ha creato modelli 3D delle sue sneaker – integrate nel suo sito Web, nelle ricerche e negli annunci display – che consentono agli acquirenti di visualizzare le scarpe da vicino e da più angolazioni, o posizionarle vicino ai loro vestiti per vedere se si sposano.

Per molti consumatori“, afferma Liu, “è la cosa più vicina all’avere effettivamente il prodotto con sé a casa propria“.
Il test pilota del rossetto MAC è un buon esempio. Durante la campagna, che è stata realizzata grazie all’intervento di 12 esperti di YouTube, chi ha visualizzato il video ha trascorso in media 45 secondi a provare virtualmente il rossetto e sono stati così campionate oltre 4,3 milioni di sfumature. Questa campagna non ha prodotto solo prove virtuali del rossetto; MAC ha anche registrato una percentuale di aumento di visite dello shop virtuale dell’1,81%. “Quando si tratta di bellezza“, osserva Liu, “AR non è più qualcosa di nuovo; è realtà di tutti i giorni.
I brand possono sfruttare questa tecnologia per attirare l’attenzione, indirizzare e istruire i potenziali clienti, accelerare il percorso di acquisto e, in definitiva, favorire il coinvolgimento. “Man mano che la tecnologia continua a migliorare e l’utilizzo aumenta“, afferma Liu, “l’AR diventerà presto un linguaggio universale sul web. La parte migliore sarà vedere come i brand si inventeranno cose nuove per offrire esperienze straordinarie e utili ai consumatori “.

E. P.

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