Custodire il fuoco non adorare le ceneri

Il progetto “Santuari e comunità” della Fondazione Crt :monumenti d’arte e luoghi di meditazione per tutti.

SOCIALE /
Santuari e Comunità
Foto: il Presidente della Fondazione Crt Giovanni Quaglia
Scritto da / 29 Giugno 2018

“I Santuari sono spazi sacri verso cui andare pellegrini per trovare un momento di sosta, silenzio e contemplazione nella vita frenetica dei nostri giorni”. Lo ha detto il Presidente della Fondazione Crt Giovanni Quaglia (citando papa Bergoglio) presentando ‘“Santuari e Comunità – Storie che si incontrano”, il nuovo grande progetto della Fondazione CRT che si propone di recuperare e valorizzare, attraverso la costruzione e il sostegno di progettualità innovative e con l’aiuto delle realtà territoriali, il ruolo storico e sociale di 18 Santuari, uno per ciascuna delle Diocesi del Piemonte e della Valle d’Aosta.
Per il Presidente Quaglia “si tratta di una sfida innovativa, ispirata al ‘modello Consolata’ di Torino : La trasformazione dei Santuari, da sempre punti di riferimento storici, culturali e devozionali, in moderni luoghi di coesione e aggregazione sociale, crocevia di persone, storie, comunità. Un obiettivo che vogliamo raggiungere incoraggiando la sinergia tra le forze del territorio, chiamate a costruire e a proporre progettualità innovative, che affianchino al recupero strutturale dei Santuari iniziative sociali e di valorizzazione culturale e turistica”.
Per il residente della Fondazione CRT “Non si tratta di erogare solo risorse per il recupero. Il progetto vuole essere generativo”. L’idea è nata in continuità con il progetto “Città e Cattedrali” che già vede le chiese inserite pienamente nelle città. Proprio la settimana scorsa il Presidente Quaglia aveva presentato i restauri realizzati alla Consolata che hanno reso interamente fruibile il bellissimo chiostro di uno dei gioielli architettonici di Torino.
“La tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri” ha sottolineato monsignor Olivero, vescovo di Pinerolo, delegato per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Piemontese, citando Gustav Mahler. “Ben vengano progetti per ricreare luoghi che ricreano”, ha aggiunto. “Questo progetto vuole ampliare il fuoco, e non solo per i devoti mariani, ma per l’uomo di oggi che ha bisogno di meditare in silenzio. Ci auguriamo che, oltre alla fede e alla pietà popolare, il progetto stimoli questi luoghi a diventare sempre più spazi per la cura della meditazione, del silenzio, dell’interiorità; inoltre spazi per l’incontro tra le culture e le religioni; spazi per intercettare le nuove spiritualità e per mettere in dialogo sport e spiritualità, cura del corpo e cura dello spirito. E, dato che il pellegrinaggio è un lungo cammino attraverso la natura, ci auguriamo che i vari Santuari diventino sempre più veri centri di riflessione sulla questione ambientale, a partire dall’impulso dell’enciclica Laudato sì”.
Il progetto punta a legare in modo inscindibile tre elementi: la realizzazione di interventi di restauro e recupero dei Santuari; iniziative sociali volte a riscoprire e recuperare il ruolo dei Santuari quali luoghi di inclusione sociale; iniziative di valorizzazione culturale e turistica che possano favorire lo sviluppo sociale ed economico dei contesti locali.
I progetti dovranno essere presentati da enti ecclesiastici titolari di Santuari piemontesi o valdostani, canonicamente riconosciuti, in partenariato con associazioni no profit operanti in ambito sociale e culturale. Ogni ente potrà presentare una singola richiesta, candidando un solo Santuario.
“Santuari e Comunità” prevede lo stanziamento da parte di Fondazione CRT di 5 milioni di euro complessivi, di cui il primo milione nel 2018 per avviare i primi 4 progetti, che potranno beneficiare fino a 250.000 euro ciascuno (ulteriori progetti verranno avviati e sviluppati nel quadriennio successivo). La ripartizione delle risorse rispecchierà gli obiettivi del progetto: circa l’80% del contributo sarà destinato a interventi di recupero, il 15% alle iniziative culturali e di coesione sociale e circa il 5% sarà destinato al matching grant, ovvero al raddoppio delle donazioni raccolte tramite il fundrasing.
Sul modello avviato per il Santuario della Consolata di Torino, infatti, è previsto anche per il progetto “Santuari e Comunità” il coinvolgimento di giovani fundraiser specificatamente formati per attivare campagne di raccolta fondi a beneficio delle attività di restauro e delle iniziative sociali e culturali selezionate e finanziate dalla Fondazione CRT.
Il bando, on line dal 29 giugno sul sito www.fondazionecrt.it, si articolerà in tre fasi: la scadenza per la presentazione delle proposte preliminari è fissata al 15 ottobre 2018. Al termine della selezione effettuata dalla Fondazione CRT, le proposte definitive andranno presentate entro il 15 marzo 2019; seguirà la realizzazione dei progetti in parallelo con l’attività di fundraising.

P. G.

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