Kaspersky bloccato negli U.S.A.

Il software anfivirus Kaspersky diventa inutilizzabile per le agenzie  federali USA.

TECNOLOGIA /
Kaspersky Anti-Virus
Screenshot Kaspersky Anti-Virus
Scritto da / 18 dicembre 2017

Il governo degli Stati Uniti ha vietato alle agenzie federali di utilizzare il software prodotto da Kaspersky Lab per timore che l’azienda abbia legami con programmi di spionaggio sponsorizzati dalla Federazione Russa. L’amministrazione Trump ha promulgato il  National Defense Authorization Act (Ndaa), documento che stanzia il budget 2018 per il Dipartimento della Difesa Usa.

La legge chiarisce che nessun “dipartimento, agenzia, organizzazione o altro elemento del governo federale possa usare […] hardware, software o servizi sviluppati o forniti, in tutto o in parte, da Kaspersky Lab […]; qualsiasi entità che controlli, che sia controllata o il cui controllo sia condiviso con Kaspersky Lab; qualsiasi entità di cui Kaspersky Lab detenga la quota di maggioranza”. Il provvedimento è stato sostenuto con forza da diversi membri del Congresso, fra cui la senatrice democratica per il New Hampshire Jeanne Shaheen.

Il governo Usa ha comunicato alla stampa che “Il Department of Homeland Security (DHS) è preoccupato per i legami tra alcuni funzionari di Kaspersky e l’intelligence russa e altre agenzie governative, e per i requisiti previsti dalla legge russa che consentono alle agenzie di intelligence russe di richiedere o obbligare l’assistenza di Kaspersky e di intercettare le comunicazioni che transitano sulle reti russe. Il rischio che il governo russo, agendo da da solo o in collaborazione con Kaspersky, possa sfruttare l’accesso fornito dai prodotti Kaspersky per compromettere i sistemi di informazione federali, ha implicazioni dirette sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti”.

Kaspersky Lab è una delle più grandi e antiche società di software antivirus del mondo, che ha oggi 400 milioni di utenti in tutto il mondo. I prodotti Kaspersky hanno accesso a tutti i file sui computer che proteggono e comunicano regolarmente con la casa madre per ricevere gli aggiornamenti, comportamento peraltro tipico dei software antivirus. Ciò significa che potrebbero teoricamente fornire backdoor di accesso per la trasmissione di informazioni sensibili presenti sulle reti governative. La compagnia russa ha respinto le accuse e ha dichiarato in un comunicato: “Kaspersky Lab non ha legami inappropriati con alcun governo. Infatti, nessuna prova credibile è stata presentata pubblicamente da nessuno o da alcuna organizzazione per sostenere le false accuse formulate contro la società “. La compagnia ha concluso che è stata “presa nel bel mezzo di una lotta geopolitica” e che viene “trattata ingiustamente anche se la compagnia non ha mai aiutato, né aiuterà, nessun governo al mondo per azioni di cybesrpionaggio o meòò’attuazione di sforzi informatici offensivi”. Kaspersky ha sottolineato che oltre l’85% delle sue entrate proviene da paesi diversi dalla Russia, quindi sarebbe dannoso per sé lavorare in modo inappropriato con qualsiasi governo.

Il Department of Homeland Security ha invitato Kaspersky a presentare una risposta scritta per affrontare o mitigare le sue preoccupazioni. “Il dipartimento vuole assicurarsi che l’azienda abbia la piena opportunità di informare il Segretario ad interim circa qualsiasi prova, materiale o dato che possa essere pertinente”, si legge in una nota.

La decisione arriva in un momento in cui il governo degli Stati Uniti ha accusato la Russia di avere interferito con le elezioni presidenziali americane. Un’indagine in corso ha scoperto che i servizi di spionaggio russi hanno avuto accesso ad informazioni provenienti da organizzazioni politiche tra cui le reti informatiche del Comitato Nazionale. Kaspersky è stato a lungo sospettato dai funzionari statunitensi di avere legami con le agenzie di intelligence russe. A maggio, sei membri dell’intelligence e delle forze dell’ordine statunitensi sono stati invitati in un’audizione al Senato a comunicare se avessero lasciato che le loro reti usassero il software Kaspersky e tutti hanno risposto di no. All’epoca, il CEO dell’azienda, Eugene Kaspersky, che frequentava una scuola sponsorizzata dal KGB, descriveva i timori sui legami della società con il Cremlino come “assoluta pazzia” e “teorie di cospirazione infondate”. Nonostante ciò, Bloomberg Businessweek ha ricevuto e-mail che indicano che la relazione tra la società di software di sicurezza e l’FSB, la principale agenzia di intelligence della Russia, è molto più stretta di quanto affermino le dichiarazioni pubbliche. L’azienda, secondo le e-mail del 2009 in possesso di Bloomberg Businessweek, aveva sviluppato una tecnologia di sicurezza per l’FSB e aveva consigliato al personale di mantenere segreta la collaborazione. Il progetto è stato guidato da Igor Chekunov, responsabile legale di Kaspersky Lab ed ex membro del KGB. Kaspersky Lab ha risposto dal canto suo che i fatti discussi nelle e-mail sono stati “mal interpretati per adattarsi ad una ipotetica assolutamente falsa”, ed ha ribadito che “Kaspersky Lab collabora regolarmente con i governi e le forze dell’ordine di tutto il mondo con l’unico scopo di combattere il crimine informatico”.

E. P.

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