Siediti vicino a me – Festival delle Migrazioni

Spettacoli, incontri, teatro, danza, cibo, per dare significato  alla parola migrazioni, dal 20 al 23 settembre 2018. Un evento diffuso nei luoghi simbolo della multietnicità di Torino.

CULTURA SOCIALE /
Siediti vicino a me - Festival delle Migrazioni
Immagine tratta dallo spettacolo "Senza Sankarà" by UFFICIO STAMPA FESTIVAL DELLE MIGRAZIONI
Scritto da / 18 settembre 2018

La vicinanza nella lontananza (geografica, ma non solo) e nella diversità come nell’immagine che campeggia in questi giorni nel capoluogo piemontese per  promuovere “Siediti vicino a me – Festival delle Migrazioni“, per conoscere e comprendere attraverso l’empatia, temi come la migrazione, la convivenza, il dialogo condiviso.

Un elefante e un cane, seduti l’uno accanto all’altro, che guardano un orizzonte senza fine, un mare che li separa da qualcosa o che può essere il veicolo di nuove rivelazioni, capaci ancora di stupirli. Non ci rimane che sederci insieme a loro  e accogliere l’invito degli organizzatori del Festival “a riflettere sulle resistenze culturali, sulla convivenza, sul concetto di comunità e accoglienza, sul fenomeno migratorio” per scoprirlo.  Lontano e contro ogni forma di paura ed in maniera meno astratta, semplicistica o strumentalizzata di quanto fin troppo spesso accade. E per fare questo, cosa c’è di meglio del dialogo e del confronto tra popolazione autoctona e persone di diverse provenienze che da anni sono residenti qui e sono diventate cittadine italiane, le seconde e terze generazioni, o raccontare le storie dei protagonisti delle migrazioni attraverso l’arte e la conoscenza dell’altro?

Se è vero che l’arte può stimolare l’empatia allora la prima edizione di Siediti vicino a me – Festival delle Migrazioni, organizzato come evento di Terra Madre IN, ideato dalle Compagnie torinesi  A.C.T.I. Teatri Indipendenti, AlmaTeatro e Tedacà, con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione Piemonte dal Vivo e Compagnia di San Paolo,  va sicuramente in questa direzione.
Lo testimonia il ricchissimo e fittissimo programma della manifestazione suddiviso tra gli spazi di San Pietro in Vincoli, Sermig – Arsenale della Pace, Scuola Holden e Cottolengo, nei rioni Porta Palazzo e Borgo Dora di Torino, fatto di spettacoli (teatro e concerti), incontri e momenti di convivialità.

Tra i protagonisti che si avvicenderanno sui diversi palchi Gabriella Ghermandi, scrittrice e cantante italo-etiope che giovedì 20 settembre con “Atse Tewodros Projects”, proporrà un concerto dialogo tra musicisti etiopi e italiani (ore 21:00 Scuola Holden), ed Ottavia Piccolo (Cottolengo, domenica 23 ore 21:30) che in “OCCIDENT EXPRESS, darà voce alla vera storia di Haifa, anziana donna irachena che nel 2015 percorre 5.000 km per sottrarre la nipotina alla guerra. E ancora venerdì 21 alle 19:45 in San Pietro in Vincoli, grazie alla compagnia Piccoli Idilli saliranno sul palco tre griot, i custodi delle tradizioni orali africane, parte della rappresentazione “Senza Sankara”.

Non mancheranno i temi e le occasioni di incontro con i grandi temi cruciali dei giorni nostri. Dal caporalato con Yvan Signet, a Frontiere rivali, frontiere solidali sul contrastato passaggio in Francia dei Migranti con Marco Revelli, il sindaco di Oulx, e i francesi di Roya Citoyen. Senza dimenticare l’appuntamento di domenica 23 settembre  alle ore 17:00 presso la Scuola Holden con l’ autore di “La Grande Cecità. Il cambiamento climatico e l’impensabile”, Amitav Gosh, per parlare dei legami tra global warming e migrazioni e gli appuntamenti legati alla convivialità. Tra gli altri la Cena delle cittadinanze, sabato 22 alle 20:00 negli spazi di San Pietro in Vincoli e il Pranzo dei popoli, giovedì 20 alle 12:00 al Sermig.

G. B.

Per saperne di più: www.festivaldellemigrazioni.it  – Facebook: Festival delle migrazioni – Siediti vicino a me  – Instagram: @festivaldellemigrazioni

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