“Ma a te… te piace ‘o presepe?”

Viaggio lungo la penisola alla scoperta della tradizione del presepe.

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presepe
Holy three kings - @pixabay by Hans - CC0 Public Domain
Scritto da / 21 dicembre 2016

È un rito che si ripropone ogni anno. Puntuale come un “orologio svizzero”. Sin dai primi giorni di dicembre inizia ad abbellire case, borghi e le città di tutto il mondo ad ogni latitudine.  Ma è in Italia a tutte le latitudini che il presepe diventa arte!

Da Napoli alla Vasilicata sino a Monbercelli nell’astigiano. Nel Belpaese, c’è pure chi si è spinto oltre, e dopo averlo rielaborato nelle forme più stravaganti: la realtà degli artigiani campani costituisce un patrimonio d’inestimabile valore, ha pensato di “usarlo” come soggetto cinematografico e teatrale (Natale in casa Cupiello la famosa commedia tragicomica scritta da Eduardo De Filippo nel 1931).

Nel capoluogo campano, basta addentrarsi nei vicoli di via San Gregorio Armeno per fare un lungo viaggio a ritroso nel tempo. È un riassunto che, tra Re Magi in cammino verso la natività e personaggi di politica, di cronaca e dello spettacolo, propone la tradizione del presepe in chiave satirica o rivisitandolo tenendo conto dell’attualità.

Qualcuno, affascinato dalla creatività fantasiosa, l’ha perfino definito: “Un teatro a cielo aperto”.

Ma l’avventura dei presepi, negli anni, non si è fermata al solo territorio partenopeo, ma prosegue la propria “tradizione” in lungo e in largo per tutto il Bel Paese. Ecco allora che “nasce dalle mani” di Franco Artese, un artista lucano esponente della scuola presepistica meridionale, un presepe realizzato con circa cento personaggi in terracotta su una superficie di circa 150 mq. Ispirato alle vedute e agli scorci della città di Matera e dei suoi antichi Sassi. L’opera è stata donata a Papa Benedetto XVI, in occasione della cerimonia inaugurale tenutasi in piazza San Pietro nel 2012.

Nel profondo sud accade anche di trovare uno dei presepi viventi più belli d’Italia. Incastonato nel territorio trapanese a due passi dal centro del paese di Custonaci c’è la Grotta Mangiapane di Scurati. Un luogo pittoresco, suggestivo, quasi mistico dove ogni anno va in scena una rappresentazione di presepe vivente composto da oltre 160 interpreti.

L’antica tradizione dei presepi, oltre a presentarsi con forme e dimensioni sempre più bizzarre e diversificate tra loro, è approdata anche all’interno degli spazi museali, come nel caso della mostra “Presepi d’autore”. Esposizione in programma al MuSarMo di Mombercelli (Asti) fino al 26 febbraio 2017, dove è possibile ammirare una preziosa collezione di opere che riproducono il presepe di Natale nella sua reale originalità.

(gm)

Per saperne di più: “Presepi e altro … “

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